Steve Jobs era un fruttariano


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Steve Jobs, morto di tumore al pancreas (uno di quelli associabili ad una dieta ricca di proteine animali) era un fruttariano.

La frase provocatrice, con cui apriamo questo articolo, è solo per fare un po’ di chiarezza nel mare di disinformazione seguita alla notizia ripresa da tutti i mezzi di comunicazione e condivisa a più riprese su tutti i social media, sulla cancerogeneità delle carni processate (wurstel e insaccati industriali di bassa qualità in primis) e sulla probabilità che la cosa possa riguardare anche le carni rosse.

Di seguito 5 semplici e brevi punti per fare un po’ di vera informazione.

Punto uno – Lo studio dice che la carne rossa è cancerogena?

No, lo studio della agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta chiaramente che si parla di probabilità e non di diretta relazione tra carne rossa e cancro basta solo sapere l’inglese per verificare personalmente la nota:

However, consumption of red meat has not been established as a cause of cancer.

[Tuttavia, il consumo di carne rossa non è riconducibile come causa dell’insorgenza del cancro]

Per verificare http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/Monographs-Q%26A_Vol114.pdf

 

Punto due – Carne rossa e carne trasformata sono la stessa cosa?

No, c’è differenza i gruppi all’interno dei quale l’agenzia dell’OMS inserisce i prodotti sono diversi..

I Wurstel e gli insaccati con conservanti, il prodotto definito ‘carne trasformata’ è stato inserito nel Gruppo 1

Gruppo 1 – Cancerogeno accertato per l’uomo: vi è sufficiente evidenza di cancerogenicità nell’uomo in studi epidemiologici adeguati.

Mentre la carne rossa è inserita nel Gruppo 2A

Gruppo 2 A – probabile cancerogeno per l’uomo, sulla base di evidenza limitata nell’uomo ed evidenza sufficiente negli animali da esperimento.

Nel gruppo 2A ad esempio come fattore di rischio sono inseriti anche le esposizioni alle fritture alimentari domestiche, essere o andare dal barbiere o dalla pettinatrice, bere il mate caldo, ecc..

 

Punto tre – Perchè la carne rossa può essere cancerogena?

La carne non è cancerogena, ma può diventarlo quando gli animali vengono nutriti con sostanze nocive attraverso mangimi industriali. Tali sostanze vengono introdotte nel loro tessuto adiposo e poi finiscono nel nostro piatto. Una volta ingerite si accumulano più facilmente nel nostro tessuto adiposo dove rimangono per molto tempo esponendoci a effetti tossici a lungo. Per la carne lavorata la situazione è peggiore poichè si aggiungono le sostanze utilizzate per la conservazione, i famosi conservanti Exxx e le lavorazioni industriali.

 

Punto quattro – La carne rossa è tutta uguale?

Per fortuna no. Un conto è la carne che proviene da allevamenti intensivi dove il bestiame è alimentato a mangimi industriali,  sostanze nocive e di bassa qualità e che viene commercializzata, massificata, principalmente nella grande distribuzione e negli hard discount con provenienze dubbie, Olanda, Polonia, Germania, Romania quando si è fortunati (lo consente l’Unione Europea) con prezzi low cost quando non sottocosto.

Diverso prodotto è la carne che arriva da piccoli allevamenti, attenti al benessere animale, da filiere certificate, da allevamenti in cui non vengono utilizzati mangimi industriali e nei quali l’alimentazione del bestiame è autoprodotta dalle aziende agricole.   

Lo stesso ragionamento è da applicarsi non solo alla carne ma a tutti gli alimenti. La bassa qualità, le lavorazioni industriali, gli alimenti che necessitano di 15 o 20 ingredienti (merendine, prodotti con olio di palma, gelatine, prodotti pieni di antibiotici, bibite a base di soda e zuccheri, farine raffinate, acidificanti, edulcoranti chimici,…).

La frutta e la verdura stesse se coltivate attraverso l’agricoltura chimica piena di metalli pesanti, pesticidi e anticrittogamici, provocano il cancro.

 

Punto Cinque – Se mangio la carne rossa muoio di tumore?

Il Global Burden of Disease Project citato dallo (IARC) organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che le diete ricche di carne rossa potrebbero essere responsabili di 50 000 decessi per cancro ogni anno in tutto il mondo. Numeri che contrastano con oltre 1 milione di morti per cancro ogni anno a livello globale a causa del tabacco e 600 000 ogni anno a causa di consumo di alcol, e più di 200 000 ogni anno a causa di inquinamento atmosferico. Il numero di morti all’anno per incidenti stradali è di oltre 1,2 milioni di persone… http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/Monographs-Q%26A_Vol114.pdf

Conclusioni

Creare allarmismo e disinformare equiparando tutto e tutte le tipologie di carne non aiuta nessuno e in modo particolare i consumatori che hanno fatto di un consumo responsabile della carne e di tutti gli alimenti una costante della propria vita personale.

Ci sono delle differenze e occorre che emergano chiare e forti, differenze da sottolineare tra un alimento sano e pulito e un alimento qualunque esso sia, dalla carne alle farine, dalla frutta ai vini, dai prodotti da forno ai formaggi, prodotto industrialmente e adulterato chimicamente per motivi di trasformazione, conservazione o sempre più di vantaggio economico.

Un consumatore (quindi noi stessi) informato fa scelte consapevoli, un consumatore disinformato delega la scelta ad altri che non sempre scelgono per il bene della collettività.

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